A partire dal 27 marzo 2026, Palazzo Bonaparte ospiterà un evento culturale di portata straordinaria: la più grande mostra mai dedicata in Italia a Katsushika Hokusai, maestro assoluto dell’arte giapponese e figura chiave della cultura visiva mondiale.
Hokusai è il protagonista indiscusso del periodo Edo (1603–1863), l’epoca del Mondo fluttuante (Ukiyo-e), una stagione di eccezionale fioritura artistica che ha ridefinito l’estetica giapponese. Pittore e incisore instancabile, ha saputo trasformare la natura, il movimento dell’acqua, il paesaggio, la vita quotidiana e le figure femminili in immagini poetiche, potenti e sorprendentemente moderne.
Il percorso espositivo accompagna il visitatore lungo l’intera parabola creativa dell’artista: dalle opere legate alla tradizione come Le cinquantatré stazioni del Tōkaidō, fino ai capolavori universalmente noti come La Grande Onda presso Kanagawa e le Trentasei vedute del Monte Fuji, per arrivare alle opere più rivoluzionarie, tra cui i celebri Manga e gli album illustrati a motivi decorativi.
Sono oltre 200 le opere in mostra, provenienti dalla prestigiosa collezione del Museo Nazionale di Cracovia, che per la prima volta concede eccezionalmente le sue opere all’Italia e presenta a Roma la prima grande monografica su Hokusai mai realizzata al di fuori della Polonia.
Accanto alle stampe, l’esposizione propone libri rarissimi e preziosi oggetti giapponesi: laccature, smalti cloisonné, accessori da viaggio, armature, elmi, spade, strumenti musicali e magnifici costumi tradizionali come kimono, haori e obi. Un racconto immersivo che mette in dialogo arte, vita quotidiana e spiritualità.
Le sale di Palazzo Bonaparte restituiscono tutta la forza innovativa di un artista che ha profondamente influenzato l’Occidente, ispirando Claude Monet, Vincent van Gogh e l’intero movimento impressionista, fino a compositori come Claude Debussy. Hokusai è stato – ed è tuttora – un ponte culturale tra Oriente e Occidente.
Non a caso, questa mostra è stata scelta per rappresentare l’evento culturale più rilevante del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.
L’esposizione è curata da Beata Romanowicz, realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale di Cracovia e prodotta e organizzata da Arthemisia, con il patrocinio delle principali istituzioni italiane e internazionali.
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